Nei giorni tra il 15 e il 17 febbraio si è svolto il pellegrinaggio dei cresimandi della collaborazione di Pronte di Piave che ha come meta Assisi; dalla nostra parrocchia di Salgareda sono partiti 23 ragazzi e ragazze, due catechiste e alcuni genitori come accompagnatori. Questo pellegrinaggio ha lo scopo di far conoscere ai ragazzi la figura di San Francesco d’Assisi e in particolare la prima parte della sua vita: l’infanzia e la prima adolescenza fatta di agi, feste e divertimenti fino al momento cruciale della spogliazione ovvero quando Francesco davanti al padre, al Vescovo e ai suoi concittadini si spoglia di tutti i suoi averi e decide di vivere il Vangelo in modo radicale. Quali sono le domande che hanno innescato in Francesco questo cambiamento? Come hanno reagito i suoi familiari? E i suoi amici, abituati a chiamarlo “Re delle feste”? Queste sono solo alcune delle questioni su cui i ragazzi hanno riflettuto camminando per Assisi guidati da Suor Valeria visitando San Rufino (dove Francesco è stato battezzato) e Chiesa Nuova dove sorgeva la casa natale del Santo e Santa Chiara dove è conservato li crocifisso di San Damiano che rivelò a Francesco il disegno che Dio aveva per lui quando gli disse. “Va’ e ripara la mia chiesa che, come vedi, è in rovina”. Un momento molto significativo è stato l’incontro con Fra Walter presso la Basilica della Spogliazione che custodisce il corpo di San Carlo Acutis: il frate ha risposto alle molte domande che i ragazzi gli hanno posto su San Carlo e la sua vita ma anche a domande personali sulla sua vocazione e sulla vita che conduceva prima; Fra’ Walter ha esortato i ragazzi a guardarsi dentro per comprendere presto quale sia la loro vocazione, il disegno di vita piena che Dio ha per loro perché solo così possono avere una vita piena e felice, come quella di San Francesco e di San Carlo Acutis che, dal suo letto di ospedale, negli ultimi giorni di vita diceva “Io sto bene, ci sono altri che stanno molto peggio di me”.
Ultima tappa ad Assisi Santa Maria degli Angeli per il passaggio alla Porziuncola, il luogo in cui San Francesco visse con i primi amici che lo seguirono e dove morì nell’ottobre 1226 esattamente 800 anni fa.
Sulla strada verso casa i pellegrini si sono fermati a Loreto per la visita alla Santa Casa di Maria Gesù e Giuseppe il luogo dove il “Sì” di Maria ha permesso a Gesù di farsi uomo e camminare in mezzo a noi, il Vescovo Fabio Dal Cin (originario di Sarmede), ha salutato il gruppo e ha esortato i cresimandi ad allenarsi per la vita da cristiani adulti cominciando già da ora a rispondere “Sì” alle piccole chiamate che il Signore rivolge loro ogni giorno: sì all’impegno nello studio, sì all’obbedienza ai genitori, sì alla partecipazione alla messa festiva, sì al catechismo, sì all’impegno in parrocchia, per poter poi dire “Sì” quando sarà tempo pe le scelte importanti, quelle che danno direzione alla vita.
I cresimandi ringraziano dal profondo del cuore la comunità per l’attenzione e la generosità dimostrata in occasione della vendita dolci e biscotti per raccogliere fondi per questo pellegrinaggio.

